Relazione del Convegno tenutosi al Castello Chiaramonte di Favara

Relazione del Convegno tenutosi al Castello Chiaramonte di Favara

Il tema dell’efficienza energetica negli edifici storici al centro di un Convegno tenutosi al Castello Chiaramonte di Favara nell’ambito del Progetto di Cooperazione transfrontaliera CRIM-SAFRI (PO Italia-Malta 2007-2013).

L’opera di valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-artistico degli edifici storici nazionali passa attraverso una maggiore efficienza energetica. Questo è stato il tema del Convegno che si è svolto Giovedì 26 Giugno a Favara nella sala congressi del Castello Chiaramonte (castello della seconda metà del Duecento costruito attorno al 1280 da Federico II della nobile famiglia dei Chiaramonte). Gli interventi di restauro dell’edilizia storica devono essere mirati e pongono numerosi vincoli,  per questo richiedono studi ed analisi da parte di professionalità diverse che mettano insieme le loro competenze in modo da raggiungere la soluzione ottimale per ciascun edificio con un significativo abbattimento del consumo energetico. Restaurare un immobile storico  significa, infatti, contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. Restaurarlo in chiave energetica vuol dire diminuire i consumi e tutelare l’ambiente. La riqualificazione energetica rappresenta, tuttavia, una priorità che deve fare i conti con una normativa lacunosa. Incertezze che rappresentano un ulteriore ostacolo alla tutela e salvaguardia degli edifici storici, per i quali si pone l’esigenza di conciliare il risanamento energetico con il rispetto dell’involucro originario e del suo equilibrio formale. Gli interventi dei relatori hanno centrato l’obiettivo di coniugare sostenibilità e conservazione, efficienza energetica e tutela degli immobili storici, attraverso una reinterpretazione del restauro capace di definire nuovi ambiti di equilibrio espressivo tra la storia e le nuove tecnologie.  Il convegno ha offerto l’occasione di un confronto mirato a far luce su soluzioni innovative in grado di armonizzare le criticità che nascono dalle esigenze di riqualificazione degli impianti e dell’involucro in rapporto ai vincoli di conservazione degli edifici di valore storico. Particolare focus del Convegno è stata l’integrazione nell’involucro edilizio dell’utilizzo di energie rinnovabili. Alcuni interventi hanno sottolineato l’importanza di rilanciare lo sviluppo di un modello energetico diverso da quello attuale che punti sulle rinnovabili ma anche sull’efficienza energetica e lo sostenga con l’innovazione tecnologica in una logica di filiera dell’energia dando attenzione alla tecnologia prodotta in Sicilia, riducendo considerevolmente le importazioni di energia dall’estero,  ma anche diffondendo sui cittadini una maggiore sensibilità sul tema incoraggiando comportamenti virtuosi anche per l’efficienza del risparmio energetico. Il Convegno ha illustrato le ricadute positive in termini di risparmio energetico, le aspettative sulle recenti normative in via di definizione, le chiarificazioni sulle modalità di intervento e sulle prospettive aperte da un nuovo panorama di tecnologie e prodotti emergenti.  E’ stato presentato il Progetto Factor20 (azioni di implementazione per l’energia sostenibile) ed il caso-studio del Comune di Castelbuono dove  l’applicazione di tutte le misure di retroftting (l’insieme di tutte quelle azioni messe in atto sull’edificio in termini strutturali ed impiantistici, volte al risparmio energetico e di conseguenza alla riduzione dei consumi) adottate negli edifici residenziali tipo hanno permesso un risparmio di energia primaria tra il 22 ed il 30% e per quanto riguarda le emissioni di Co2 un risparmio indotto tra il 23 ed il 30%. Dopo i saluti dell’Arch. Vincenzo Agrò, Assessore del Comune di Favara, del Vice Presidente CCIAA di Agrigento Dott. Alessio Lattuca, l’Arch. Giovanni Salemi (Assessorato territorio e ambiente Regione Siciliana), Ing.Roberto Sannasardo (Assessorato Beni culturali e identità della Regione Siciliana) e del Dott.Carmelo Messina (Medoro scarl) sono seguiti gli interventi, moderati dal Prof. Ferdinando Trapani (Scuola politecnica di Palermo), dei relatori:, il Prof. Ing. Valerio Lo Brano (Università di Palermo), il  Dott.Michele Buffa (Assessorato regionale Beni culturali) e l’Ing. Francesco Cappello (Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile). Al convegno hanno partecipato aziende operanti nel comparto energetico, amministrazioni pubbliche, professionisti, operatori economici, ordini professionali ed associazioni di tutela e valorizzazione dell’ambiente.